====== 3. Letteratura di viaggio ====== Alcuni antichi testi possono essere considerati delle “guide” di Ferrara. Tra i più accreditati e noti, a partire dal 1621, si menzionano le opere degli autori: Cesare Barotti, Marc’Antonio Guarini, Giovan Battista Minzoni, Antonio Frizzi, Ginevra Canonici Fachini, Francesco Avventi e Luigi Napoleone Cittadella.\\ Di Cesare Barotti è il celebre [[https://books.google.it/books?id=VcI-AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|"Pitture e scolture che si trovano nelle chiese, luoghi pubblici e sobborghi della città di Ferrara"]], pubblicato per Giuseppe Rinaldi nel 1770. Dopo l’edizione a stampa, l’autore continuò ad integrare le notizie con nuove indicazioni reperite da ulteriori materiali archivistici, ad oggi consultabili in forma manoscritta presso la Biblioteca Comunale Ariostea.\\ Il [[https://books.google.it/books?id=I4iMLK8jgQoC&printsec=frontcover&dq=Compendio+Historico+Guarini&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false|"Compendio Historico dell’Origine, Accrescimento e Prerogative delle Chiese e Luoghi Pij della Città e Diocesi di Ferrara"]], di Marc’Antonio Guarini, edito nel 1621, è dedicato a 108 edifici religiosi della città e 100 presenti nell’intero territorio della diocesi. L’attenzione dell’autore si concentra, più che sulle architetture, sui corredi artistici ed epigrafici legati ad artisti e vari personaggi di rilievo. Guarini riferisce che, alla morte di Alfonso II d’Este, la città era florida, ricca e popolata, proponendo, tra le note documentarie, lunghe **descrizioni storico-artistiche**, fino a soffermarsi per ben 29 pagine sulla Cattedrale. Tale presentazione venne poi ampliata da Andrea Borsetti nel 1670 e da Carlo Brisighella tra fine Seicento e inizio Settecento.\\ Un’opera che va in una direzione diversa è quella del 1749, realizza da Giovan Battista Minzoni: la guida, "//Tre giorni a Ferrara//", dedicata a Giannandrea Barotti, descrive ciò che si può vedere in città nell’arco di 72 ore. Oltre ai luoghi notevoli, vengono inseriti consigli per momenti di **svago** e **passeggiate**.\\ Altra guida è di Antonio Frizzi, [[https://books.google.it/books?id=w9IFAAAAQAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|"Guida del forestiere per la città di Ferrara"]], del 1787. L’opera si basa su una convenzionale suddivisione della città in sei quartieri, apportando un significativo contributo alla **conoscenza urbanistica** di Ferrara.\\ [[https://books.google.it/books?id=2BpNvbKhm3sC&printsec=frontcover&dq=inauthor:%22G.+C.+F.%22&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false|"Due giorni a Ferrara"]], di Ginevra Canonici Fachini, è un volume pubblicato nel 1819. Si tratta della prima guida aggiornata della città dopo le **spoliazioni napoleoniche**. L’autrice prende le distanze dalle tradizioni storiografiche sull’origine della città e dalle opere di chi l’ha preceduta, prendendosi cura di ricordare le donne della letteratura ferrarese. Il suo è il primo testo dove viene suggerita la visita della Certosa, da poco convertita in cimitero.\\ Di successiva pubblicazione è l’opera di Francesco Avventi: [[https://books.google.it/books?id=4tuI5KcvgaMC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|"Il servitore di piazza. Guida per Ferrara"]], del 1838. Anch’egli prende le distanze dagli autori precedenti ed è il primo a inserire nel testo delle **illustrazioni**. La sua opera riporta diverse notizie e aneddoti anche se, superando le 300 pagine, risulta poco maneggevole.\\ L’ultimo a scrivere una guida per Ferrara prima dell’Unità d’Italia è Luigi Napoleone Cittadella, nel 1844. La sua opera si intitola [[https://books.google.it/books?id=M245AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|"Indice manuale delle cose più rimarcabili in pittura, scultura, architettura della città e borghi di Ferrara"]], al suo interno, l'autore riepiloga le guide uscite fino a quel momento, partendo da quella del 1787 di Antonio Frizzi.\\ ---- **Bibliografia:**\\ - [[https://books.google.it/books?id=VcI-AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|C. Barotti, Pitture e scolture che si trovano nelle chiese, luoghi pubblici, e sobborghi della città di Ferrara, Ferrara 1770]]\\ - [[https://books.google.it/books?id=I4iMLK8jgQoC&printsec=frontcover&dq=Compendio+Historico+Guarini&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false|M.A. Guarini, Compendio Historico dell’Origine, Accrescimento e Prerogative delle Chiese e Luoghi Pij della Città e Diocesi di Ferrara. E delle memorie di que' Personaggi di pregio che in esse son seppelliti, Ferrara 1621]]\\ - G.B. Minzoni, //Tre giorni a Ferrara//, Ferrara 1749\\ - [[https://books.google.it/books?id=w9IFAAAAQAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|A. Frizzi, Guida del forestiere per la città di Ferrara, Ferrara 1787]]\\ - [[https://books.google.it/books?id=2BpNvbKhm3sC&printsec=frontcover&dq=inauthor:%22G.+C.+F.%22&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false|G.C. Falchini, Due giorni in Ferrara. Istruzione per agevolmente pervenire alla cognizione dell opere tutte letterarie e di belle arti quivi raccolte, Ferrara 1819]]\\ - [[https://books.google.it/books?id=4tuI5KcvgaMC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|F. Avventi, Il servitore di piazza: guida per Ferrara, Ferrara 1838]]\\ - [[https://books.google.it/books?id=M245AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|L.N. Cittadella, Indice manuale delle cose più rimarcabili in pittura, scultura, architettura della città e borghi di Ferrara, Ferrara 1844]] ---- Scritto da: Ginevra Elettra Trisconi\\ Editor: Francesco Chirico