====== Deposizione di Cristo ====== La **Deposizione** è un dipinto di [[5.-biografie:4.scarsellino|Scarsellino]], databile ai primi anni del **primo decennio del '600**. Realizzata originariamente per la Chiesa di San Giovanni Battista a Ferrara, l’opera presenta un complesso schema compositivo, scandito dall'intreccio delle figure, tipico della tradizione pittorica **tardo manieristica**. {{ :doc25_deposizione.jpg |Deposizione}} • **Titolo:** Deposizione\\ • **Autore:** Ippolito Scarsella, detto Scarsellino\\ • **Datazione:** 1612\\ • **Dimensioni:** 210×180 cm\\ • **Tecnica e supporto:** olio su tela\\ • **Collocazione:** Musei Civici di Arte Antica (deposito ASP - Azienda Servizi alla Persona, Ferrara).\\ • **Provenienza:** Chiesa di San Giovanni Battista, terza cappella sinistra, Ferrara\\ • **Inventario:** Inv. D.O.C. n°25 L'opera raffigura la sofferenza dei protagonisti nel momento riconducibile al penultimo episodio delle narrazioni evangeliche della Passione, ossia il momento successivo al supplizio ed alla morte di Cristo e precedente alla sua sepoltura.\\ La scena è abilmente narrata all'interno di un **complesso telaio compositivo**, formato da **figure intrecciate** e al contempo bilanciate tra loro, risultando comunque monumentali nella struttura.\\ Scarsellino in questo dipinto raggiunge un effetto di **intensa drammaticità**, forse maggiore di quello espresso in qualsiasi altra opera. Il livido e perfetto corpo del Cristo occupa tutto il primo piano, adagiato sul grembo materno. Dietro al gruppo delle Marie vi è san Giovanni, che con la sua torsione guida l’occhio verso il Golgota, su cui spicca la croce dalla quale il Cristo è appena stato deposto. La drammaticità delle espressioni e l’intensità del momento sono amplificate dai due uomini che, con grande fatica, spostano la pietra del sepolcro destinato ad accogliere il corpo del Redentore. ---- **Bibliografia:**\\ - M. A. Novelli, //Scarsellino//, Milano 2008\\ - B. Ghelfi, //Pittura a Ferrara nel primo Seicento. Arte, committenza e spiritualità//, Ferrara 2011, pp. 100-101\\ - [[https://books.google.it/books?id=qsw9AAAAcAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|C. Cittadella, Catalogo Istorico dé pittori e scultori ferraresi e delle opere loro, con in fine una nota esatta delle più celebri pitture delle chiese di Ferrara, Ferrara 1782, Volume 3]]\\ - [[https://books.google.it/books?id=Zi1KAQAAMAAJ&printsec=frontcover&dq=baruffaldi&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q=baruffaldi&f=false|G. Baruffaldi, Vite de’ pittori e scultori ferraresi, Ferrara 1844-1846, Volume 2]]\\ - D.O.C. 25, Comune di Ferrara Civiche Gallerie d’Arte Antica, (gennaio 1993) ---- Scritto da: Daniela Maristella Fanelli\\ Editor: Francesco Chirico