====== Santi Agostino e Ubaldo ====== ===Opera in breve:=== La pala d’altare con i Santi Ubaldo, vescovo di Gubbio, e Agostino, vescovo di Ippona, nonché uno dei quattro grandi Dottori della chiesa latina occidentale, era in origine collocata nella prima cappella a sinistra della [[4.-san-giovanni-battista:3.-architettura:1.esterni|chiesa di San Giovanni Battista]].\\ Inizialmente attribuita dallo Scalabrini nel 1773 a Giuseppe Mazzuoli, detto il [[http://www.treccani.it/enciclopedia/mazzuoli-giuseppe-detto-il-bastarolo_(Dizionario-Biografico)/|Bastarolo]], per l’adesione del dipinto alle grandi correnti del manierismo emiliano, e per l’analogia evidente con la pala di Trecenta raffigurante: //Sant’Eligio vescovo in adorazione del crocifisso//, in realtà sulla base di confronti con la //Nascita della Vergine// (Ferrara, [[http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_della_Visitazione_(Ferrara)|Chiesa della Madonnina]]), il dipinto con i //SS. Ubaldo e Agostino// è opera di [[5.-biografie:5.gaspare-venturini|Gaspare Venturini]].\\ Riguardo la datazione è probabile che l’opera sia stata eseguita intorno al 1580, dopo i lavori di ristrutturazione che coinvolsero la chiesa a seguito dei danni arrecati dal terremoto del 1570.\\ {{ :i_santi_agostino_e_ubaldo.jpg|I santi Agostino e Ubaldo}} ===Caratteristiche:=== • **Titolo**: //I santi Agostino e Ubaldo//\\ • **Autore**: Gaspare Venturini (1570-1593)\\ • **Datazione**: 1580 circa\\ • **Dimensioni**: 247 x 161 cm\\ • **Tecnica e supporto**: olio su tavola (centinata)\\ • **Collocazione**: Musei Civici di Arte Antica (deposito ASP-Azienda Servizi alla persona, Ferrara)\\ • **Provenienza**: Chiesa di S. Giovanni Battista (prima cappella a sinistra), Ferrara\\ • **Inventario**: Inv. D.O.C n.88\\ ===Descrizione:=== I **due santi vescovi**, riconoscibili dall’aureola sul capo, vengono raffigurati genuflessi nell’atto di indicare e pregare il gruppo scultoreo in terracotta colorata di Alfonso Lombardi, raffigurante la //Vergine addolorata col figlio morto//. La statua, contenuta nella nicchia a cui la tavola faceva da frontale, venne trafugata nel corso del Settecento.\\ Sia Ubaldo che Agostino indossano due maestosi piviali, uno dei principali indumenti che caratterizzano la figura di un vescovo, riccamente decorati con scene liturgiche e motivi floreali. Nel piviale di sinistra è dipinta la figura di Maria in trono con il bambino, mentre sulla stola compare un santo apostolo. La stessa composizione la osserviamo nel piviale di destra, dove è presente a figura intera San Giovanni Battista, a cui peraltro è dedicata la chiesa.\\ Quest’ultimo vescovo reca nella mano sinistra un libro aperto, e nell’altra il pastorale, simbolo dell’autorità episcopale, il cui capo dalla parte dell’impugnatura si presenta tipicamente arrotolato su se stesso. In primo piano poggiata in terra è presente un altro simbolo dell’autorità vescovile: la mitra. Trattasi di un copricapo di forma allungata con l’estremità bipartita, il più delle volte ornato di ricami e gioielli.\\ Nella parte alta della pala d’altare vengono inseriti ai lati due angeli con le mani giunte, mentre sulla sommità compaiono sette teste di cherubini che chiudono la composizione.\\ La scena si svolge all’interno di un’ambientazione dal clima notturno e autunnale che illustra in maniera ottimale la pittura emiliana verso la fine del Cinquecento. La pala è stata inoltre oggetto di un ampio restauro che ha portato alla modifica dei connotati del santo vescovo di destra. ---- Bibliografia:\\ - C. Brisighella, //Descrizione delle pitture e delle sculture della città di Ferrara//, a cura di M. A. Novelli, Ferrara, Spazio, 1991\\ - [[http://books.google.it/books?id=VcI-AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|C. Barotti, Pitture e scolture che si trovano nelle chiese, luoghi pubblici, e sobborghi della città di Ferrara, Ferrara 1770, pp.168-69]]\\ - [[http://books.google.it/books?id=UgorAAAAIAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|G. Baruffaldi, Vite de’ pittori e scultori ferraresi, vol.II, Ferrara 1844-1846, p.46]]\\ - G. Righini, //La Chiesa di S. Giovanni Battista in Ferrara//, Ferrara 1938\\ - [[http://books.google.it/books?id=J4BYAAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|G. A. Scalabrini, Memorie istoriche delle chiese di Ferrara e de' suoi borghi munite, ed illustrate con antiche inediti monumenti, che possono servire all'Istoria Sacra della suddetta Città dedicate al nobil uomo il signor conte Francesco Greco in Ferrara MDCCLXXIII, Ferrara 1773, p.167]]\\ - [[http://books.google.it/books?id=4tuI5KcvgaMC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false|F. Avventi, Il servitore di piazza: guida per Ferrara, Ferrara 1838, pp.242-43]]\\ - L. Lodi, //La collezione Orfanotrofi e Conservatori di Ferrara//. I dipinti, in R. Varese, A. M. Visser Travagli (a cura di), Il Museo Civico di Ferrara. Donazioni e restauri, cat. della mostra (Ferrara, Chiesa di San Romano, aprile-luglio 1985), Ferrara 1985, pp.113-120\\ - J. Hall, //Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte//, IV edizione ottobre 1996, pp.33-34/204/281/322/334-35\\ - J. Bentini, //Bastianino e la pittura a Ferrara nel secondo Cinquecento//, Nuova Alfa Editoriale 1985, pp.172-7\\ - G. Sassu, //Dipingere gli affetti: introduzione al percorso espositivo//, 2018, pubblicato in “MuseoinVita”; [[https://museoinvita.it/sassu-dipingere-affetti/]] ---- Scritto da: Sofia Barioni\\ Editor: Angelica Agrò