Ippolito Scarsella, detto Scarsellino, è stato un pittore dalla grande capacità narrativa, ritenuto dalla critica iniziatore, accanto ai Carracci, del genere del paesaggio nell’ottica di una visione prettamente padana.
Nonostante la notorietà raggiunta da Scarsellino, sono poche le fonti documentarie utili a tracciarne un profilo biografico e professionale. Nei dipinti, invece, è spesso arduo distinguere la mano del maestro dal contributo della sua bottega, che sappiamo essere stata molto affollata e ricca di ottimi allievi.
L’anno di nascita del pittore rimane un dato sconosciuto ma sappiamo che morì nell’ Ottobre del 1620. Da Baruffaldi apprendiamo che fu avviato all’arte, sin da piccolo, dal padre Sigismondo Scarsella, pittore e “intelligente di architettura”. A Ferrara il pittore ha senza dubbio acquisito i primi rudimenti guidato dalla tradizione cromatica ferrarese e le eleganze grafiche del Parmigianino, trasmesse alla corte estense grazie alla presenza di Girolamo da Carpi.
Dopo l’apprendistato paterno, Baruffaldi dà notizia di un soggiorno del pittore a Bologna, dove probabilmente poté incontrare rappresentanti del tardo manierismo come Orazio Samacchini, Lorenzo Sabatini e Prospero Fontana.
Successivamente, è documentata la permanenza a Venezia, dove Ippolito lavora “sulle meravigliose pitture di Paolo (Veronese), imbevendosi in quella maniera, la quale più s’accostava al suo genio”, non mancando tuttavia di accostarsi anche alle pennellate sciolte e alle forme serpentine manieristiche come quelle di Jacopo Bassani, Schiavone e il giovane Tintoretto.
Tornato in patria iniziò un lungo percorso di rielaborazione dei modelli appresi che lo condurrà al suo stile personale assai riconoscibile.
Lo Scarsellino dimostrerà poi la sua versatilità nell’affrontare i diversi incarichi a lui affidati: veloce esecutore di apparati effimeri, colto decoratore di vaste superfici e restauratore di arazzi, si dimostrò in possesso di una vasta cultura tecnica, capace di assolvere, insieme agli aiuti di bottega, ogni genere di incombenza.
Bibliografia:
- V. Lapierre, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 91 (2018)
- M. A. Novelli, Scarsellino, Milano 2008
- C. Cittadella, Catalogo Istorico dé pittori e scultori ferraresi e delle opere loro, con in fine una nota esatta delle più celebri pitture delle chiese di Ferrara, Ferrara 1782, Volume 3
- G. Baruffaldi, Vite de’ pittori e scultori ferraresi, Ferrara 1844-1846, Volume 2
Scritto da: Maddalena Cavallini
Editor: Francesco Chirico